L’effetto fotovoltaico permette di trasformare l’energia solare direttamente in energia elettrica (in corrente continua). Esistono essenzialmente due tipi di impianti che utilizzano tale energia: impianti isolati (stand alone) o impianti connessi alla rete elettrica (on grid).
In base alla superficie disponibile o all’energia richiesta si procede a dimensionare l’impianto, tenendo conto dell’ubicazione (latitudine e altitudine), dell’inclinazione e orientazione del tetto o del terreno
dove verrà collocato il generatore fotovoltaico.
È importante la scelta dei vari componenti che costituiscono l’impianto, fra cui l’inverter, che ha il compito di trasformare l’energia elettrica da continua in alternata.


Le varie tipologie di moduli differiscono in base al materiale con cui vengono costruite e si possono suddividere in tre grandi classi:
1. Silicio monocristallino, tecnologia con alto rendimento.
2. Silicio policristallino, dotato di rendimento leggermente più basso del monocristallino.
3. Film sottili, di basso rendimento ma meno onerosi.

Incentivi in Conto Energia - Decreto Ministeriale 19/02/2007.

Il nuovo Conto Energia è un programma varato dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare e dal Ministero dello Sviluppo Economico del Territorio e del Mare e dal Ministero dello Sviluppo Economico che garantisce per un periodo di 20 anni un incentivo per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici connessi alla rete. Il Gestore Servizi Elettrici (GSE) misura l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e paga al proprietario per 20 anni una tariffa pari a circa tre volte quella normalmente venduta dalla rete elettrica (in Italia circa € 0,18 per kilowattora).
Le tariffe incentivanti sono suddivise in tre tipologie in base al grado di integrazione architettonica
dell’impianto nell’edificio e in base a tre fasce di potenza, in totale quindi esistono 9 prezzi per kilowattora prodotto:
Taglia di potenza dell'impiano
Non integrato (€/kWh)
Parzialmente integrato (€/kWh)
Integrato (€/kWh)
1kW ≤ P ≤ 3kW
0,40
0,44
0,49
3kW < P ≤ 20kW
0,38
0,42
0,46
P > 20kW
0,36
0,40
0,44
Inoltre se nell’installazione dell’impianto si prevede la rimozione di eternit si avrà diritto ad una tariffa incentivante più alta del 5%. Tali incentivi vengono aumentati fino al massimo del 30% in seguito ad opportuni interventi di risparmio energetico all’edificio.
Particolarmente interessante è il meccanismo detto “scambio sul posto”, valido fino alla potenza di 20 kW, grazie al quale il GSE incentiva tutta l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici e permette di utilizzare l’energia fino al limite del proprio fabbisogno, ottenendo così un reale risparmio della bolletta elettrica.
È possibile inoltre vendere l’energia elettrica prodotta (obbligatorio per P>20 kW) ed incentivata dal GSE. In tale caso il Gestore Locale di rete (es. ENEL) compra l’energia immessa nella rete ad un valore di € 9,64 centesimi al kWh prodotto.
Esempio di calcolo
Impianto parzialmente integrato su un tetto a falda da 2,5 kWp in Italia centrale (con scambio sul posto):
Consumo piccola utenza
Potenza nominale impianto fotovoltaico
Producibilità annua (Italia centrale)
Emissioni CO2 evitate
Spazio occupato dai moduli
Vita utile dell’impianto
Incentivo Conto Energia annuo
Risparmio annuo in bolletta annuo
Totale costo impianto
Tempo di ritorno dell’impianto
3.200 kWh
2,5 kWp
3.000 (1.200*2,5) kWh
2,4 ton/anno
20 m2
30 anni
€1.320,00(3.000*€0,44)
€480,00 (3.000*€0,16)
€18.150,00
10 anni circa
impianto fotovoltaico in Spagna
 
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